La Commissione Europea contro Tsipras. Nessun aiuto causa “decisione unilaterale della Grecia di abbandonare il tavolo delle trattative”

A seguito della decisione del governo greco di indire un referendum in cui intende chiedere ai cittadini Greci di accettare o rifiutare le proposte dei creditori, la Commissione Europea passa all’attacco e rilascia un comunicato stampa dal titolo “Comunicazione della Commissione europea sull ultime proposte nel quadro dei negoziati con la Grecia” con il quale intende informare i cittadini Greci che non è stato possibile raggiungere nessun accordo in quanto il governo Greco ha abbandonato il tavolo delle trattative.

Sembra che con questa azione la Commissione Europa abbia voluto reagire alle affermazioni fatte del Premier Greco Tsipras durante il suo discorso di proclamazione del referendum. Difatti la sera del 26 giugno, nello stesso momento in cui secondo il comunicato stampa della Commissione le autorità greche abbandonavano “unilateralmente il tavolo delle trattative”, Tsipras dichiarava che era stato proposto al governo greco di accettare una proposta dai carichi insopportabili che minacciava la ripresa economica e della società greca.

La Commissione Europea, invece precisa che le proposte concordate dalle istituzioni (Commissione Europea, BCE ed FMI) tengono conto delle richieste avanzate dalle autorità greche negli ultimi incontri e contengono anche “ il supporto ad un pacchetto a guida della Commissione per un nuovo rilancio della crescita e dell’occupazione in Grecia, aumentando la ripresa economica e gli investimenti nell’economia reale, come è stato discusso e approvato dal Collegio dei Commissari il mercoledì 24 giugno 2015”. In altre parole il pacchetto proposto conteneva degli ulteriori aiuti al popolo Greco orientati proprio al rilancio dell’economia greca. Questo pacchetto per essere approvato necessitava della negoziazione condivisa delle misure volte ad “affrontate le future necessità di finanziamento e la sostenibilità del debito greco.” Ovvero, pur mantenendo saldo il principio che la questione del debito Greco doveva essere affrontata, le negoziazioni sul come affrontare questa questione erano ancora aperte.

La colpa di un mancato accordo e della continua incertezza sul futuro dei Cittadini Greci, sembra dunque imputabile interamente al loro governo!

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